RASSEGNA STAMPA


Da "il Gallo" del  10/23 maggio 2003 - Rubrica Natura & Ambiente

Il Luì di Sant'Andrea
Un Programma di Studio per la conoscenza del territorio e della fauna selvatica.

L'Ambito Territoriale di Caccia (A.T.C. lecce/Sud) ha promosso un Programma di Studio pluriennale volto ad un approfondimento della conoscenza del territorio e in particolare della fauna selvatica (dinamica, consistenza, movimenti di popolazioni,ecc.).L'indagine prevede in particolare studi sulle linee e i flussi migratori della fauna ornitica.Il Progetto,finanziato dal comitato di Gestione dell'A.T.C. Lecce/Sud, è coordinato dall'I.N.F.S.,Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica,nell'ambito di un programma più vasto, denominato "Piccole Isole", di interesse internazionale e che investe tutto il Bacino del Mediterraneo.Il progetto è seguito e coordinato per l'Ambito Territoriale di Caccia dal dott. Luciano Scarpina,biologo,mentre il coordinamento scientifico e la sua attuazione è stato affidato al dott. Giacomo Marzano, biologo,ornitologo, con una pluriennale esperienza in questo campo di ricerche. Quest'anno, vista l'enorme importanza che riveste l'Isola Sant'Andrea di Gallipoli nelle migrazioni,come emerso dagli studi preliminari effettuati nella passata stagione,si è deciso,in accordo con l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (I.N.F.S.) di Bologna,di istituire su di essa una stazione di monitoraggio aviofaunistico. Infatti nella primavera 2002 è stato catturato un esemplare di Luì del Pallas (Phylloscops proregulus), un piccolo passeriforme dell'Europa nord-orientale e avvistato in Italia solamente un'altra volta.Inoltre,è già in corso,da anni,un progetto di ricerca sulla colonia di Gabbiano corso (Larus audouinii)presente.La campagna di inanellamento è iniziata il 23 aprile e proseguirà fino alla metà di maggio.L'Isola di Sant'Andrea rappresenta un'area chiave e molto delicata per le migrazioni degli uccelli e per il loro successo riproduttivo.Essi vi trovano un'area di convergenza e di riposo per poi riprendere "il viaggio" e raggiungere i siti riproduttivi. Essendo essa un'area molto aperta e di superficie molto limitata, presenta un'elevata sensibilità ai disturbi e qualsiasi intervento,benchè minimo, potrebbe compromettere questo ruolo.I dati raccolti sono,quindi,di importantisimo supporto sia alle attività istituzionali,gestione territoriale e faunistica,da parte dell'A.T.C. Lecce/Sud (Piano Faunistico), che alle future attività di gestione dell'area protetta istituita sull'Isola.

Aldo Del Genio
Presidenta A.T.C. Lecce/Sud


Da "LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO" di Martedì 29 Aprile 2003 - Rubrica Cronaca di Gallipoli

Avviato programma pluriennale di studio sui <<migratori>> promosso dall'Ambito territoriale di caccia - Atc Lecce Sud
La scienza fa tappa sull'isola
Si punta alla migliore conoscenza della fauna selavatica salentina

E' stato avviato sull'isola Sant'Andrea un programma pluriennale di studio della fauna ornitica promosso dall'<<Ambito teritoriale di caccia - Atc Lecce Sud>> e coordinato dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica.<<Il progetto che abbiamo finanziato - dice Aldo Del Genio,presidente dell'Atc Lecce Sud - è finalizzato alla migliore conoscenza del territorio e in particolare della fauna selvatica salentina ed è inserito nel programma d'interesse internazionale <<Piccole Isole>>, che investe tutto il Bacino del Mediterraneo.E' coordinato al dottor Luciano Scarpina, biologo, mentre la sua attuazione è affidata al dottore Giacomo Marzano, biologo e ornitologo con pluriennale esperienza in questo campo di ricerche>>.
Un'indagine preliminare eseguita lo scorso anno ha confermato l'importanza rivestita dall'Isola nelle migrazioni e in conseguenza è stata attivata una stazione di monitoraggio avio-faunistico e fino a metà maggio sarà eseguita una campagna di inanellamento. <<Nella primavera del 2002 - spiega il presidente dell'Atc - è stato catturato sull'Isola un esemplare di Luì del Pallas, un piccolo passeriforme dell'Europa nord-orientale avvistato in Italia solamente un'altra volta,ed inoltre è già in corso,da anni,una ricerca sulla colonia di Gabbiano Corso,che vi è presente.Tutto conferma che l'isola Sant'Andrea rappresenta un sito chiave e molto delicato per le migrazioni degli uccelli e per il loro successo riproduttivo.Essi,infatti,vi trovano un'area di convergenza e di riposo per poi riprendere <<il viaggio>> e raggiungere i siti riproduttivi>>.
Del Genio raccomanda che l'importante ruolo dell'Isola,di cui la superficie limitata e l'area aperta elevano la sensibilità ai disturbi,non sia compromesso da qualsiasi intervento e conclude:<<I dati raccolti sono di importantissimo supporto sia al Piano faunistico, sia alle future attività di gestione dell'area protetta istituita sull'Isola>>.

Giuseppe Albahari